SAN LORENZO BELLIZZI
La stella del Pollino

Non potevo certo mancare all'invito di Michele di Viaggiareliberi che si e' tenuto dal 29 al 31 maggio 2009 nel paese di San Lorenzo Bellizzi.Era un'occasione unica perchè poco distante dalla città di Rende dove abito.

Partito,dunque, sabato mattina insieme alla mia compagna, dopo circa 2 ore raggiungo il paese detto anche la "Stella del Pollino".

San Lorenzo Bellizzi si trova ai confini della Calabria con la Basilicata ed e' la porta sud-orientale per chi vuole conoscere la montagna del Pollino e delle sue bellezze naturali come le gole del Raganello.

All'arrivo trovo ad accogliermi Vincenzo Tarantino, in quanto il resto del gruppo si e' già mosso per un'escursione sulle gole.Il tempo purtroppo non e' dei migliori.C'e' infatti una densa nebbia sopra di noi che ci ha impedito, prima di giungere al Paese di soffermarci al santuario di Santa Maria delle Armi.

Vicolo di San Lorenzo Bellizzi Il punto di ritrovo e' il ristorante Pino Loricato, posto proprio all'ingresso del paese e dopo aver consumato un buon caffè,nell'attesa che il gruppo faccia ritorno, ci addentriamo tra i vicoli di San Lorenzo Bellizzi.

Dopo un'ora il gruppo e' di rientro dall'aescursione e conosciamo i partecipanti, volti a noi sconosciuti e Michele Spiriticchio.

All'ora di pranzo è organizzato un pranzo "autogestito" in casa di due altri personaggi "storici" di San Lorenzo Bellizzi: Costantino, geologo in pensione ed il cosiddetto "U bolognese" ossia Franco.Siamo circa 30 persone e ci dividiamo tra le due abitazioni che raggiungiamo inerpicandoci tra i vicoli.Ognuno tira fuori qualcosa: formaggi,soppressate,pane,uova bollite,ricotte e vino.

Cena a San Lorenzo Bellizzi Al termine ci facciamo accompagnare alla nostra residenza.Un B&B poco distante dalle case dei due amici, molto confortevole.

Ritorniamo, poco prima di sera, al nostro punto di incontro del ristorante Pino Loricato e facciamo conoscenza con altre persone con la nostra stessa passione per i viaggi.

Gruppo di suonatori a San Lorenzo Bellizzi La signora Maria, proprietaria del ristorante, sta già apparecchiando nella sala dove si svolgerà un'altra cena autogestita, questa volta molto più ricca del pranzo.Ed anche qui al momento giusto si tira fuori ogni ben di Dio di prodotti tipici provenienti da tutta Italia che gli stessi partecipanti hanno portato.

L'atmosfera e' veramente festosa e raggiunge il suo apice alle 23,00 quando nella sala fanno ingresso 6 ragazzi del paese con fisarmonica, organetto tamburelli e bottiglie ed improvvisano delle tarantelle.Presto tutti i partecipanti sono coinvolti in questo ballo.Non ha importanza se non si e' esperti, l'importanza e' divertirsi come la Piccola Hoara, la nipotina della signora Maria di appena 3 anni che si scatena insieme a tutti, dando prova di sentire, seppur a questa tenera età, la musica nel sangue.

Veduta della valle di San Lorenzo Bellizzi La serata termina dopo circa un'ora e mezza, rientrando tutti nelle case assegnate per dormire.

Il mattino dopo ci ritroviamo al Bar per una lauta colazione e verso le 9,30, ci incolonniamo con altre 7 autovetture per alcune escursioni nei dintorni del paese.

La prima tappa e' a circa 4 km. presso alcuni ruderi da dove si domina in lungo la valle dove su un fianco è adagiato San Lorenzo Bellizzi.Qui, siamo "presi" dalle belle parole di Costantino, originario di questi luoghi ed autore del libro su "San Lorenzo Bellizzi".

Veduta della valle di San Lorenzo Bellizzi Risaliti in macchina, ci spostiamo un pò più avanti dove, parcheggiate le auto e percorso 15 minuti a piedi, il buon Lorenzo, guida del gruppo, ci porta su un dirupo a strapiombo sul vicino paese di Cerchiara di Calabria.

Sostiamo in questo posto meraviglioso ancora per una buona mezz'ora prima di andare all'abisso del Bifurto detto anche "Fossa del Lupo". Si tratta di un profondissimo inghiottitoio che scende in verticale per 683 metri, esempio fra i più evidenti del lavorio carsico sulle pendici del Pollino. Occupa il quarantesimo posto nella graduatoria delle grotte più profonde del mondo.

Ingresso dell'abisso del Bifurco La fame si fa sentire, per cui la nostra guida, prende la strada del ritorno non prima di farci ammirare dall'alto un'altra veduta della valle.

Arriviamo al nostro punto di ritrovo particolarmente affamati.Il pranzo e' molto ricco:Antipasto casareccio, ferrazzuali al sugo e orecchiette con finocchietto e fagioli ed agnello al forno con patate. Per molti di noi e' giunta l'ora del commiato.

Ingresso dell'abisso del Bifurco Devo dire che io sono arrivato qui, a San Lorenzo Bellizzi, per fare amicizia con altre persone.Non so se in futuro questo si avvererà, ma sono sicuro di una cosa che qui ho trovato persone che hanno la mia stessa grande passione:quella dei viaggi che spero di poter condividere con loro magari in altri incontri oppure solo in internet.Porterò comunque insieme a me sempre la cortesia del "Bolognese" la competenza di Costantino, la simpatia e l'allegria di Lorenzo e Salua, l'eleganza di Caterina, l'accademico Paolo, l'allegro Nello, l'ammaliante Enrica, la discrezione e l'amicizia di Vincenzo e Marta, le speranze di Antonio e permettetemi in ultimo l'adorabile Michele.

 

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